Vediamo la differenza tra tre specie di Silene, famiglia Caryophyllaceae:
- Silene latifolia Poir.
- Silene dioica (L.) Clairv.
- Silene vulgaris (Moench) Garcke
Tutte e tre commestibili prima della fioritura, in quanto la pianta adulta esprime un eccesso di saponine che possono risultare irritanti per stomaco e intestino.
Silene latifolia e Silene dioica vengono utilizzate nei misti d’erbe primaverili, solitamente cotte. Danno il meglio di loro nei risotti, nelle zuppe o nelle minestre, nei ripieni e nelle frittate.
Invece Silene vulgaris viene considerata più “nobile” e buona, e si usa da sola e spesso anche cruda in una sorta di “pesto”. È tra le piante più apprezzate della primavera in ambito culinario. Tanto che a livello popolare è conosciuto con decine di nomi, ad esempio: Bubboli, Bubbolini, Carletti, Cauliceddi di vigna, Ciocchetti, Ciuchett, Cojet, Cornagitt, Erba ciocca, Erba del cucco, Erba scioppettina, Frisceti, Garofanielli, Grassuelli, Sciopet, Sciopì, Sclopitt, Sgrisulò, Sgruzet, Strigoli, Verzülì o Versülì, per citare solo alcuni dei più conosciuti.
Si riconosce perché è una pianta glabra, le foglie si dispongono in maniera opposta sul fusto, sono lanceolate e facendo girare, le foglie apicali, tra le dita producono un caratteristico suono, da cui i nomi stridoli,
strigoli o sgrizoi. I nomi invece come bubbolini, schioppettini oppure sclopeti, sono legati alla caratteristica del fiore che essendo rigonfio si può far scoppiare su diverse parti del corpo producendo un piccolo “scoppio”.
Nelle fotografie correlate all’articolo vi metto i particolari da osservare per distinguerle e vi lascio qua sotto una ricetta della mia infanzia 🥰
MINESTRA POVERA DI SILENE ALLA BRESCIANA
Raccogliete uno scolapasta (circa 200 g) di Silene vulgaris e Silene latifolia. Lavatele brevemente.
Fate soffriggere in un goccio di olio e acqua due cipollotti tritati finemente (anche la loro parte verde).
Quando i cipollotti sono molto morbidi aggiungete 4 patate pelate e fatte a pezzettini. Fate insaporire per 10 minuti. Aggiungete le erbe tritate grossolanamente al coltello, un pugno di riso, poco sale e fatele appassire per pochi minuti mescolando spesso. Aggiungete del brodo o dell’acqua calda e fate cuocere 15 minuti. Aggiustate, se necessario, di sale e servite con un goccio di olio extravergine di oliva.
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