1. Rubate 4 rose dal giardino della nonna Angiolina (o in altro giardino) senza farvi accorgere (troppo).
Se si accorgono abbiate a disposizione una scusa credibile per dissimulare. Dire “nonna devo farle in agrodolce” non funziona. L’ho provato. Trovate scuse più efficaci!
2. Tutte le rose vanno bene, e tutte sono commestibili, basta che non siano trattate con antiparassitari o altro.
3. Togliete i petali.
4. Riempite con i petali un vasetto di 200 ml, pulito.
5. Fate bollire 150 g di aceto di mele, 50 g di zucchero, un pizzico di sale e spezie a piacere. Oppure 100 g di aceto, 50 g di acqua o vino bianco, 50 g di zucchero e spezie.
6. Versate l’agrodolce, ancora caldo, sui petali.
7. Chiudete il vasetto.
Questi petali li ho preparati per fare il sushi vegano, al corso del 19 maggio a Erbè. Ma sono ottimi da aggiungere alle vostre insalate, nella piadina, come guarnizione, nel riso freddo oppure ovunque voi vogliate un tocco agrodolce!
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