Questo articolo sentiamo l’esigenza di scriverlo per due motivi: perché ci siamo imbattute nell’ennesimo reel che afferma che le foglie di borragine adulta contengono più alcaloidi delle foglie giovani, e perché ci sono molti libri divulgativi sulle erbe spontanee (sigh) che riportano questa cosa errata ![]()
Ora a noi non piace passare sempre per le rompiballe stronze, se non in modestissimi μg/kg
dato che nella realtà non lo siamo, ma purtroppo il foraging va di moda e tantissimi ormai ne parlano (spesso copiando male anche nostri contenuti) e facendo errori madornali. La scienza è basata sui dati NON sulle opinioni personali. E fare divulgazione richiede responsabilità. MOLTA RESPONSABILITÀ.
Invece ci sono persone che parlano di tossicologia, medicina, botanica, scienze naturali come se fossero cose banali, o che passano il concetto che si possono raccogliere centinaia di fiori, che TANTO sono GRATIS, che la natura è un SUPERMERCATO, CHE NATURALE VUOL DIRE SICURO.
Siamo piuttosto stufe (e schifate). Possibile che gli esseri umani riescano a distruggere, rovinare e banalizzare qualsiasi cosa?
Quindi ci tocca ancora una volta rompere le scatole.
La borragine contiene alcaloidi pirrolizidinici.
Gli alcaloidi pirrolizidinici 1,2-insaturi sono epatotossici e potenzialmente genotossici in seguito all’attivazione metabolica (He et al., 2021). La potenza tossica degli alcaloidi pirrolizidinici 1,2-insaturi dipende dalla loro struttura chimica. In generale, i diesteri ciclici sono considerati più potenti, seguiti dai diesteri a catena aperta e infine dai monoesteri (Merz & Schrenk, 2016).
Ora non è che non si può mangiare la borragine o non si possono consumare piante che contengono questi alcaloidi, ma non bisogna superare una certa quantità.
QUANTITÀ che è STABILITA PER LEGGE.
Infatti per ridurre al minimo l’esposizione dei consumatori agli alcaloidi pirrolizidinici (PA) tossici, l’Unione Europea (UE) ha stabilito nel 2020 i livelli massimi consentiti di PA in diversi prodotti alimentari. Il livello massimo degli PA nella borragine è di 750 μg/kg per le foglie fresche e congelate e di 1000 μg/kg per le foglie essiccate (Regolamento (UE) 2023/915 della Commissione).
Quindi quali foglie posso mangiare?
I dati sono chiarissimi e UNIVOCI: le foglie di piante di borragine fiorita e di fine fioritura presentano un contenuto di PA inferiore al livello massimo, e quasi il 20% dei campioni non contiene PA al di sopra del LOQ. Invece il contenuto di PA nelle foglie delle piante prima della fioritura supera il livello massimo di 5 volte.
Ripetiamo: il contenuto di PA nelle foglie delle piante prima della fioritura supera il livello massimo di 5 volte.
Il contenuto di PA nei fiori è superiore a quello delle corrispondenti foglie.
In sintesi, il contenuto di PA nelle foglie di borragine è più elevato nelle piante in fase di sviluppo e diminuisce con il progredire della maturazione della pianta. Attenzione soprattutto ai microgreens (germogli) di borragine: i risultati suggeriscono che potrebbero non essere adatti al consumo umano.
Gli PA nei microgreens, infatti, risultano sorprendentemente elevati, sia nei microgreens autoprodotti (144.222–166.374 μg/kg fw), sia in quelli commerciali (28.012–102.960 μg/kg fw). Questi valori superano il livello massimo di 750 μg/kg per le foglie fresche di borragine (Regolamento (UE) 2023/915 della Commissione ). Per intenderci i microgreens contengono da 37 a 222 volte il contenuto massimo di AP stabilito per legge!
Per quanto riguarda i campioni di fiori, la somma delle PA secondo il Regolamento (UE) 2023/915 della Commissione variava da 10 a 20.555 μg/kg di peso fresco e il 30% dei campioni ha superato il livello massimo di PA, il che è degno di nota poiché possono essere utilizzati come decorazione commestibile, ad esempio nelle insalate. Tuttavia, va notato che i fiori, come alimento, non sono inclusi nel Regolamento (UE) 2023/915 della Commissione.
Secondo l’ EFSA (2017), una dose di PA pari a circa 1-3 mg/kg di peso corporeo al giorno è associata a effetti acuti o a breve termine, tra cui malattie epatiche e morte.
A causa delle incertezze sui possibili livelli tossici e sulla gravità degli effetti, l’EFSA ha concluso che livelli di esposizione inferiori a 100 volte l’intervallo di dose sopra menzionato possono essere associati a un rischio di effetti acuti (EFSA, 2017). Pertanto, si deve presumere una dose critica risultante di 0,01-0,03 mg/kg di peso corporeo.
Questo risultato è in linea con i risultati per altre specie di Boraginaceae riportati in letteratura. Ad esempio, Catalfamo et al. (1982) hanno riportato un contenuto di PA 20 volte superiore nelle foglie giovani molte specie di Heliotropium (adesso non più Boraginaceae ma Heliotropiaceae) rispetto alle foglie di piante “più vecchie”. Al contrario, per la consolida maggiore (Symphytum officinale L.), Kruse et al. (2017) gli PA sono in maggior quantità nelle foglie della pianta in fioritura.
Quindi.
Consumate pure la borragine (noi la mangiamo soprattutto fritta
) ma limitatevi a poche volte all’anno e PREDILIGETE le foglie della pianta fiorita. Potete anche mettere qualche fiorellino per decorazione ma senza esagerare con la frequenza.
Ma SOPRATTUTTO smettetela di parlare di piante se non avete le competenze. Che non è obbligatorio farlo. Smettetela di pensare che naturale vuol dire sicuro e soprattutto LA NATURA NON È UN SUPERMERCATO!

Aggiunta per chi mi ha chiesto quante foglie mangiare: le foglie di borragine (pianta fiorita) hanno un contenuto medio di AP di 530,8 μg/kg.
Il livello massimo degli PA nella borragine è di 750 μg/kg per le foglie fresche e congelate e di 1000 μg/kg per le foglie essiccate (Regolamento (UE) 2023/915 della Commissione).
Nel 2017, è stato definito anche il limite di riferimento tossicologico di 237 µg/kg di massima assunzione di AP per kg di peso corporeo al giorno.
Vuol dire che se peso 60 kg posso assumere in un giorno un massimo di 14220 µg di AP. Anche se mangiassi un kg di foglie mi mancherebbero 13689,2 µg di AP per superare la dose tossica.
Detto questo ATTENZIONE ALL’ACCUMULO! Perché gli AP si accumulano! Ma se anche la mangiassi spesso dovrei mangiare un kg per almeno 280 volte per avere tossicità. Ora io nella mia vita ho mangiato la borragine forse 4 volte. Non so se è umanamente possibile mangiarla 280 volte in una vita (anche se siete Toscani o Liguri
).
In sintesi non dovete mangiare più di un kg di borragine per 280 volte in tutta la vostra vita (supponendo pesiate 60 kg).
Attenzione: le volte si riducono a 50, se invece le foglie vengono mangiate prima della fioritura.
A questo punto, senza voler minimizzare, mi preuccuperei di più dell’assunzione di alcol per l’epatotossicità e la cancerogenicità.
VIDEO SULLA BORRAGINE:
BIBLIOGRAFIA: grazie a Lucia Bicci per la ricerca e lo studio della letteratura.
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Pyrrolizidine alkaloid contents and profiles in Borago officinalis leaves, flowers and microgreens: Implications for safety
Author links open overlay panelMelinda Sattler, Melanie Huch, Diana Bunzel, Sebastian T. Soukup, Sabine E. Kulling
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