L’idea magnifica e ecosostenibile è della bravissima
@econarratrice Elisa Nicoli
PIANTE SÌ: gelsomino invernale, loropetalo, abelia, rosa, rovo, alloro, osmanto, corbezzolo, eleagno, nespolo, maonia, mirto, Ginkgo biloba, Feijoa, ligustro, olivo, muscari, primula, enula, verbasco, croco, margherite, viole, malva, leccio, bambù, mimosa, fragole, bergenia, begonia, agrifoglio (i frutti no)
PIANTE NI, cioè da usare solo se siete sicure che i vostri bambini non mettono in bocca i coriandoli: nandina, edera, fotinia, viburno, magnolia. Comunque la tossicità è molto bassa, cioè dovrebbero mangiare almeno 150 g di coriandoli per stare male! Non sicuramente uno o due coriandoli.
PIANTE NO: evitate assolutamente le Apocynaceae come falso gelsomino e l’oleandro; le Ranunculaceae come elleboro; le Araceae come le calle; le Euphorbiaceae come la stella di Natale, tutte piante non solo tossiche ma pure irritanti! Evitate anche narciso, giacinto, bucaneve, evonimo.
II Regolamento (UE) 2023/2055 della Commissione europea introduce restrizioni sull’immissione sul mercato di microparticelle di polimeri sintetici, definite come polimeri solidi contenuti in particelle con dimensioni uguali o inferiori a 5 mm. Sebbene il regolamento non menzioni esplicitamente i coriandoli, la definizione di microparticelle di polimeri sintetici potrebbe includere i coriandoli in plastica, a seconda delle loro dimensioni e composizione.
Speriamo! Entro ottobre 2027.
Il video sui coriandoli seminabili è stato preso da @saatgutkonfetti
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